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Google Analytics New Features

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Da giovedì scorso Google Analytics è disponibile con nuovi aggiornamenti.
Innanzitutto, il nuovo ga.js va a sostituire urchin.js.Il nuovo javascript viene raccomandato per tutti i nuovi account e tutti i nuovi profili. Anche se i tag che fanno uso di urchin.js continueranno a funzionare almeno per un altro anno, forse anche di più, è possibile aggiornarli al nuovo ga.js. Questo permette di beneficiare di tutte le più recenti funzionalità che saranno aggiunte a Google Analytics.
I due codici non sono compatibili, non possono quindi essere utilizzati sulle stesse pagine.
Il nuovo tracking code utilizza un modello Javascript object-oriented che ne garantisce maggiore efficienza e maggiore comprensione nei metodi. I metodi sono nominati e chiamati in modo differente, anche la personalizzazione del codice ha subito un’accelerazione.
Il nuovo script consente inoltre l’automatico detect del protocollo http o https.

Tra i cambiamenti nello scripting:
- il comando urchinTracker() per la visualizzazione delle URI delle pagine e per il download dei documenti, è stato sostituito dalla funzione _trackPageView();
- il tracking delle pagine su account multipli è stato creato instanziando un numero di oggetti Tracker in base al numero di account che vengono coinvolti;
- il tracking del visitatore su siti multipli è ora attuato attraverso la funzione _link, che consente di inviare i cookie come parametro du URL;
- le transazioni di ecommerce sono più facilmente configurabili.

Confronto vecchio e nuovo page tag:
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Per l’upgrade alla nuova versione, è disponibile una guida in pdf.

Per la personalizzazione del ga.js tutti i metodi disponibili che si possono utilizzare per customizzare la configurazione dati per il reporting sono a questo indirizzo.

Tutti gli account hanno inoltre accesso a una nuova funzionalità in beta che permette di comparare su un medesimo grafico due metriche pertinenti a due fonti dati distinguibili per osservare eventuali correlazioni negli andamenti. Per esempio è possibile confrontare il traffico complessivo con il traffico dalle campagne Adwords o obiettivi di conversione distinti.
Basta selezionare “Comparison” nel calendario del report desiderato e scegliere tra “Site” e “Data Range”.

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Le linee temporali avranno colori diversi in base all’informazione visualizzata:

- blu: linea primaria della metrica relativa al report visualizzato,

- arancione: linea secondaria relativa alla metrica di confornto scelta nel report

- verde: periodo temporale precedente

- grigio: media del sito.

Per iniziare ad utilizzare questa nuova caratteristica, basta cliccare sulla freccia che si trova subito sotto il calendario. Comparirà un menu con 3 opzioni:

- Un valore, per visualizzare il grafico di una singola metrica

- Confronta due valori, per confronti tra due metriche

- Confronta con Sito (o con Intervallo Date), per confrontare la metrica scelta con la media del sito.

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Ulteriori dettagli sono disponibili qui.
Infine sono state aggiunte altre 6 lingue di supporto all’interfaccia utente – tailandese, filippino, indonesiano, ceco, ungherese e portoghese – che si vanno ad aggiungere alle 19 già esistenti.

Manca solo l’uscita dalla beta dell’Event Tracking e per Google Analytics si può parlare di funzioni 2007 completate.

The Economist – Così tanti dati, così poche informazioni

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Anche The Economist si interessa del tema metriche e alla loro importanza relativa pubblicando un articolo in cui si torna a parlare del sito più popolare al mondo in termini di pagine viste – Google – o del network più popolare al mondo in termini di tempo speso sul sito – Microsoft.
Bob Ivins, responsabile di comScore per il mercato internazionale, dice che il web produce dati “allo stesso modo in cui una manichetta antincendio scarica acqua” e il calcolo di cosa questi dati significhino è quasi come “inserire una cannuccia nel tubo per prenderne un sorso”.
Le pagine viste, che sono state fino ad oggi la metrica più in uso per il calcolo degli investimenti pubblicitari, facili tra l’altro da comprendere per l’analogia con il mondo offline, stanno cominciando a vedere il loro declino, soprattutto nei siti più avanzati. La ragione di tutto ciò ha a che fare ovviamente con il Web 2.0 e con le pagine in AJAX che gestiscono le chiamate asincrone. Il metodo permette consente alle pagine di aggiornare parte dei loro contenuti senza dovere riscrivere la parte di pagina restante. In pratica, una sessione può estendersi per un’intera giornata, su una singola pagina vista che si aggiorna continuamente nei suoi contenuti.
Quanto più i siti diventano interattivi, tanto più aumenta l’importanza e l’interesse su altre metriche, quali tempo speso sul sito, durata media della visita, engagement o ancora attenzione espressa durante la visita.

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