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il Blog della Web Analytics in Italia

YouTube Insight diventa YouTube Analytics

YouTube ha aggiornato il suo tool di web analytics, cambiando il nome da Insight ad Analytics.
Le modifiche sono disponibili da oggi, anche se è ancora possibile accedere a Insight e fare un paragone fra i due prodotti.
I cambiamenti non sono di rilievo: alcune caratteristiche esistenti sono state modificate ed estese e ci sono un paio di strumenti nuovi che possono aiutare a capire meglio le caratteristiche dei propri spettatori e le loro attività sul canale.
Il look è stato rivisto per dare alle statistiche un po’ più di spazio, è stato rimosso parte dello spazio dedicato al semplice testo. Il layout è stato modificato e comprende una focalizzazione su alcune metriche orientate al social (i “mi piace”, i commenti o la variazione netta di iscritti). Anche la ricerca è stata resa più intuitiva con alcuni controlli drill-down posizionati in maniera ben visibile.

Tutti i report standard (esportabili in CSV) ora hanno informazioni più dettagliate, forse non con una profondità eccessiva, ma comunque di notevole interesse.
Significativa è l’attenzione che si è voluta dare ai dati socio-demografici degli utenti (report Dati Demografici), utili per analizzare e valutare il target raggiunto.

La metrica di fidelizzazione del pubblico (divisa tra assoluta e relativa) si presenta come un pratico strumento, mentre il confronto con altri video della stessa lunghezza sembra poco utile (da Insight). Interessante è analizzare i punti del video in cui gli utenti hanno abbandonato. La sequenza di intro è troppo lunga? La pausa nella conversazione ha bruscamente interrotto le visualizzazioni? Domande che è lecito porsi per poi modificare i propri contenuti.

Il tab relativo al “Servizio di Condivisione” mostra su quali piattaforme il video è stato condiviso. Oltre all’ovvio Blogger, al momento sono riconosciuti anche Facebook, G+, Twitter, Stumbleupon, Tumblr, Myspace, Digg, Orkut e Mixx.

Google Analytics – New Mobile Reporting

Nel continuo impegno teso a migliorare le funzionalità di reporting di Google Analytics sul mobile, Google ha rilasciato nuovi report mobile in GA versione 5.

Il mobile ottiene una sua sezione dedicata nel menu di navigazione all’interno della sezione Visitors. Le dimensioni messe a disposizione nei report diventano ora:

• Mobile Device Info: il nome del device con a fianco una piccola icona che visualizza le immagini del device una volta cliccata;
• Mobile Device Branding: il produttore del device, è possibile effettuare il drill down e osservare i device presenti in ciascun segmento d’impresa;
• Service Provider: come in passato;
• Mobile Input Selector: mostra il metodo di input primario del device in questione, può essere touch screen, un clickwheel (Blackberry), un joystick, un pennino;
• Operating System: come in passato;
• Screen Resolution: come in passato, ma adesso incluso all’interno del menu “other” di segmentazione avanzata.

Non vi è al momento una data pianificata in cui le nuove dimensioni saranno messe a disposizione via API, né è ancora dato di sapere quando la selezione delle dimensioni sarà presente all’interno dei Segmenti Avanzati o dei Custom Report. Non è dato di sapere al momento se queste dimensioni saranno disponibili quando si fa uso dell’SDK per il tracciamento delle app.

Questo rilascio rappresenta un primo passo di una roadmap di sviluppi pianificati sul mobile measurement per il 2011.

Multi Channel Funnels in Google Analytics

I Multi-channel funnel rappresentano una novità importante nella reportistica disponibile su Google Analytics. Per rispondere alla necessità di Attribution sulle campagne, non ci sarà più solo il concetto di last cookie win ma si avrà la possibilità di analizzare e visualizzare l’impatto delle diverse fonti di traffico sulla transazione e sulla visita.
Le analisi di marketing diventeranno quindi più sofisticate perché sarà possibile attribuire il singolo contributo ad ogni fonte che influisce sulla conversione.
Questa funzionalità è stata rilasciata il 12 Aprile in una versione pilota e successivamente verrà messa a disposizione di tutti gli account, dopo avere superato un idoneo periodo di test live.

I Multi-Channel funnel permettono di individuare:

  • quali canali di marketing hanno avuto effetto, negli ultimi 30 giorni, sul visitatore portandolo all’acquisto
  • quali di questi canali portano ad iniziare il processo di acquisto, quali si comportano da assist e quali risultano poi determinanti nella fase finale
  • quali sono le combinazioni di fonti di traffico più diffuse e quali quelle più performanti
  • Quello che avviene subito prima della conversione è importante, ma non lo è meno ciò che avviene lungo tutto il percorso che porta il cliente a convertire. Ipotizziamo di avere un percorso di navigazione che porta ad una conversione dopo una visita diretta, ma preceduta da altre visite al sito, che hanno come origine una ricerca organica, una a pagamento o un link da una fonte social. I Multi Channel Funnel ci consentono di tenere traccia del percorso di provenienza complessivo dell’utente/cliente.

    I multi Channel Funnel consistono in un set di cinque report che forniscono un importante aiuto nell’intraprendere decisioni sugli investimenti.

    L’overview (la panoramica) consente di riassumere le conversioni totali e le conversioni indirette (cioè quelle che hanno richiesto più di una visita al sito prima della conversione).

    Il grafico relativo al Cross-Channel Mix mostra le quote percentuali della distribuzione sul totale delle conversioni. Ciò consente di confrontare velocemente l’efficacia dei diversi canali.

    Il report relativo ai percorsi più frequenti (Top Paths) consente di osservare quali sono stati i percorsi di conversione più utilizzati. E’ così più semplice comprendere quali sono i canali che portano alla conversione,
    ma anche quelli che, prima della conversione, vengono utilizzati più volte.

    Il report relativo al Tempo di Conversione (Time Lag) riporta il tempo necessario all’utente per giungere alla conversione. Sono compresi sia i dati sulle conversioni sia i dati in valore percentuale.

    Il report Path Lenght evidenzia il numero di interazioni necessarie all’utente per convertire.

    Le novità introdotte dai Multi Channel Funnels consentono a Google Analytics di raggiungere nuovi ambiti di intervento. L’aggiunta di questa nuova serie di report consentirà infatti di dare una risposta a quelle domande di marketing sempre più frequenti, riguardanti l’ottimizzazione delle campagne e l’allocazione dei budget.

    Google Website Optimizer (GWO) – Tip&Tricks

    Con l’incalzare della crisi economica e le ripercussioni che essa ha avuto sui posti di lavoro ed in generale sull’economia, sempre più persone stanno provando a basare il loro design e sviluppo Web sulle proprie ipotesi ed assunzioni. Probabilmente alcuni soggetti riusciranno a raggiungere risultati notevoli, ma la maggior parte di essi darà origine a siti davvero poco apprezzabili.

    A cosa è dovuto questo? Come mai alcuni siti raggiungono livelli di performance migliori di altri? Leggi il resto dell’ articolo ….

    Google Analytics – Da urchin.js a ga.js

    Google Analytics
    Nei primi giorni di Aprile Pingdom.com ha svolto una ricerca sulle home page dei 10.000 siti web più popolari secondo la classifica di Alexa, per verificare la presenza del tag di Google Analytics. E’ emerso che 4872 siti appartenenti al campione utilizzano Google Analytics, 1992 di essi utilizzano la vecchia versione dello script urchin.js, mentre 2982 utilizzano il ga.js, la nuova versione rilasciata a fine 2007.

    I risultati della ricerca, evidenziano due fatti importanti:

    a) innanzitutto, quasi un 50% dei siti campione utilizza Google Analytics. Questo significa un tasso di penetrazione molto alto, anche se leggermente inferiore ad altre ricerche svolte nel 2008 che ne fissavano il valore al 54%;

    b) inoltre, tra i siti che fanno uso di Google Analytics, il 40% di essi utilizza tuttora la vecchia versione dello script urchin.js. Questo è un fatto di rilievo che ha molto a che vedere con l’organizzazione e la gestione e il controllo dei processi.

    In effetti, nessuno può dire con certezza quanti siano i siti che hanno sostituito urchin.js e quanti invece hanno iniziato a fare uso di Google Analytics successivamente al rilascio di ga.js. E’ in ogni caso degno di nota il fatto che quasi la metà dei siti che utilizzano Google Analytics devono ancora passare a ga.js.
    Il passaggio alla nuova versione è da sempre raccomandato, questo perchè ga.js rispetto a urchin.js come già detto più volte garantisce vantaggi rilevanti:

    - Maggiore velocità
    - Minori dimensioni
    - Utilizzo di un modello Javascript object-oriented, che garantisce maggiore efficienza e maggiore comprensione nei metodi
    - Semplicità di personalizzazione, in particolare per le impostazioni di e-commerce e cross-domain tracking
    - Identificazione automatica dell’HTTPS
    - Supporto delle future funzionalità
    - Accesso ai nuovi report una volta disponibili

    E’ corretto ipotizzare che non tutti gli operatori dei siti che impiegano Google Analytics siano consapevoli della scadenza di urchin.js. Un rappresentante di Google ha dichiarato che non esistono piani immediati di discontinuità, in ogni caso quando urchin.js cesserà di essere supportato (fine estate?) sarà inviata una chiara comunicazione agli utenti che li renda consapevoli della necessità del cambiamento.
    I siti internazionali più famosi che vengono citati tra coloro che ancora utilizzano urchin.js sono
    Blogger.com, Doubleclick.com, Foxnews.com, Match.com, Wired.com, PCWorld.com.
    Tra i siti italiani, ticketone.it, bnl.it, fiat.it, tim.it e telecomitalia.it, focus.it. adnkronos.com e altri ancora.

    Announcing Google Analytics Enterprise Class Analytics

    Novità da Google Analytics che dall’eMetrics Summit East di Washington annuncia un nuovo significativo avvicinamento all’Enterprise Class Analytics. Con cadenza ormai periodica, Google Analytics esce con le sue novità in grado di scardinare gli schemi attualmente presenti nel settore.

    La nuova release include:

    1) Nuova interfaccia amministratore;
    2) Integrazione con AdSense;
    3) Motion Charts (uno strumento per la visualizzazione dati dinamico)
    4) Personalizzazione dei report
    5) Segmentazione avanzata
    6) API

    Nei dettagli ecco cosa sarà a disposizione da oggi tra novità e miglioramenti (disponibile da subito al pubblico o in beta per certe funzionalità):

    - Nuova interfaccia account management: una rinfrescata all’interfaccia amministratore, è possibile gestire le metriche di successo e rinominare i profili attivi. La versione Beta ha implicazioni immediate sulla modalità di gestione e set up in Google Analytics. Una volta loggati nell’area amministratore viene visualizzata la lista di tutti gli account a cui si ha accesso. Ad ogni account, vengono associate e visualizzate le metriche di successo.
    Diventa semplice osservare le metriche di successo a livello di account quali:

    * Visite
    * Tempo speso sul sito
    * Bounce Rate
    * Obiettivi raggiunti

    Ogni account tra l’altro è un link che se cliccato visualizza i profili attivi all’interno dell’account.

    Leggi il resto dell’ articolo ….

    Buon compleanno Google Analytics

    A distanza di poco più di un anno dalla nuova versione di Google Analytics, è tempo di bilanci per Brett Crosby, Group Manager di Google Analytics, che ha così riassunto gli ultimi 12 mesi di attività.

    Le 10 principali funzionalità che sono state via via aggiunte e messe a disposizione o i 10 principali fatti avvenuti sono:

    1) La funzione di Internal Site Search;

    2) L’uscita del nuovo codice Google Analytics con il tag ga.js e la messa a disposizione del codice GA agli sviluppatori;

    3) L’Event Tracking per la tracciabilità delle applicazioni web 2.0 e rich internet;

    4) L’inserimento dei trend multi-line;

    5) Le visualizzazioni per intervalli giornalieri, settimanali, mensili;

    6) Le correlazioni con gli Audio ads;

    7) La funzione di Industry Benchmarking, con i setting di data sharing che permettono all’utenza di dare il consenso per entrare a far parte dei dati aggregati di settore;

    8) Il lancio della nuova versione di Urchin Software, con l’opzione single tag per Google Analytics e Urchin Software;

    9) Google WebSite Optimizer, è ora un prodotto “fully launched” uscito dalla fase beta;

    10) Google Analytics for Blogger è in Private Beta. Si tratta della transizione da MesasureMap alla versione con l’interfaccia di Google Analytics. Significa che per il momento la beta sarà a disposizione degli utenti esistenti di MeasureMap.

    Infine una ciliegina sulla torta, Google Analytics che era uso servire i report a distanza di 24 ore e che era riuscito a portare questo tempo a 6 ore verso la fine dello scorso anno, è ora in grado di processare i report in meno di 1 ora.

    I programmi per il futuro vedranno un maggiore orientamento a continui cambiamenti incrementali dei prodotti esistenti.

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    Urchin Software from Google aka Urchin 6.0

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    Il lancio ufficiale di Urchin Software from Google è avvenuto alle ore 10 di San Francisco all’AdTech Conference.

    Urchin 6 ha superato il beta testing ed è disponibile dal 16 aprile al pubblico. Per il momento il prodotto sarà solo in lingua inglese ma a breve saranno rilasciate anche le versioni multilingua secondo quanto dichiarato da Scott Crosby, software manager per il prodotto.

    A differenza di Google Analytics, che nasce da Urchin e rappresenta un servizio in hosting o in modalità ASP, Urchin è un software da installare nel proprio ambiente. Urchin 6 può essere installato su ambienti Windows, Linux e FreeBSD e supporta Apache (tutte le piattaforme) e IIS (solo windows). Qui potete trovare le specifiche tecniche.
    Urchin permette quindi di utilizzare i log files come fonti dati (non più i tag) e di integrarsi con sistemi terzi, oltre ad avere una maggiore flessibilità nell’analisi storica dei dati e nell’analisi degli errori. Google Analytics resta preferibile in gran parte delle situazioni, se non altro per la frequenza dei rilasci e la reportistica più avanzata.

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    Tra le principali novità in Urchin 6 e le principali differenze con la versione 5 si segnalano:

    - la versione base ora include sino a 1000 profili, i moduli e-commerce e campaign tracking sono inclusi e non sono più add-on;

    - il tracking è fatto a livello di singolo visitatore e include i dati di sessione;

    - sono inclusi i report di geo-localizzazione;

    - il processing dei dati è notevolmente superiore;

    - non sono più supportate le versioni per MacOS X e Solaris;

    - i database supportati sono MySQL o PostgreSQL;

    - per il tracciamento del visitatore, il javascript __utm.js è stato sostituito dal javascript urchin.js compatibile con Google Analytics. I siti che fanno uso del vecchio .js dovranno upgradare al nuovo;

    - l’interfaccia utente dei grafici e delle tabelle che una volta era in Adobe SVG è oggi in Flash;

    - i report possono ora essere estratti soltanto in CSV e in XML, non più in formato Word o Excel;

    - sono state aggiunte funzionalità di reporting a livello di sessione e percorso per il nuovo visitatore;

    - il report All Profiles è stato eliminato;

    - le informazioni riferite alla transazione ora possono essere scritte direttamente nei logfile del web server attraverso una funzione javascript identica a quella utilizzata in Google Analytics;

    - i dati di geolocation sono ora derivati da Quova e sostituiscono quelli di MaxMind che erano soltanto disponibili a livello di dominio;

    - le tabelle dei record del database sono ora settate a 100.000 record/mese (dai precedenti 10.000), con la possibilità di estendersi a 500.000 record/mese.

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    La licenza inoltre non ha più vincoli di load-balancing dei server e viene venduta come singolo pacchetto software a 2995$.

    In occasione del lancio è live un aggiornamento del sito urchin.com e il blog ufficiale è http://analytics.blogspot.com/.

    La maggioranza contraria ai contenuti creati in base ai profili personali

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    La maggioranza degli utenti online è contraria ai siti che personalizzano i contenuti basandosi sui profili personali dei visitatori.

    Sono i risultati che emergono da una ricerca svolta su 2.513 adulti statunitensi, sottoposti ad un questionario online tra l’11 e il 18 di marzo 2008 da Harris Interactive.

    La ricerca ha in particolare evidenziato che 6 su 10 (59%) non sono a proprio agio quando siti come Google, Yahoo! e Microsoft (MSN) utilizzano l’informazione riferita al comportamento online per personalizzare pubblicità o contenuti in funzione degli hobby o degli interessi della persona. Un quarto degli intervistati (25%) non è per niente contento di questa pratica e un 34% non ne è molto contento.

    La ricerca ha inoltre messo in evidenza che nei confronti dei siti che perseguono un’attività di behavioral marketing il giudizio negativo nei confronti della pratica si altera dopo che sono presentate una serie di policy di sicurezza e di trattamento dei dati o sono introdotti principi di autoregolamentazione per l’online behavioral advertising.



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