La Web Analytics Association e lo IAB (Internet Advertising Bureau) stanno collaborando nella revisione degli standard.
Su come gli standard saranno condivisi e quali sono i dettagli della collaborazione è presto detto.
Per quanto riguarda i dettagli della partnership, la relazione attivata è con lo IAB negli USA, il punto centrale della comunicazione tra le parti riguarda gli standard e le linee guida, la partnership mira ad assicurare che la comunicazione intorno agli standard sia chiara a ciascun membro e soprattutto non controproduttiva, la collaborazione mira a discutere le differenze e a comprendere le rispettive posizioni prima di un qualsiasi commento pubblico.
Il processo di revisione degli standard prevede che venga condivisa copia degli standard proposti tra le rispettive organizzazioni per una revisione precedente alla pubblicazione, ciascuna organizzazione revisionerà i documenti per incrementare la consapevolezza tra le parti, infine le differenze emergenti saranno indicate e comunicate ai membri dell’organizzazione in caso di necessità.
Le informazioni sullo stato di avanzamento di questa collaborazione,aggiornamenti saranno fatti ai meeting per i membri della WAA o comunicati tramite aggiornamenti al sito Webanalyticsassociation.org o ancora sul blog e sulle pagine dello Standards Committee.
Leggi la press release.
Ha ripreso vigore un dibattito che già era cominciato lo scorso anno. In pratica, l’oggetto del discutere è: come mai la Web Analytics Association (WAA) e l’Interactive Advertising Bureau (IAB) non lavorano insieme a definizioni comuni degli standard web?
In effetti lo Standards Committee della WAA – la cui missione è quella di definire le misure di web analytics allo scopo di sviluppare un vocabolario comune, definizioni e standard per la misura e il reporting delle metriche web – parla e discute insieme allo IAB, ma nei fatti le due associazioni servono audience differenti e hanno obiettivi diversi, è quindi naturale che esistano alcune differenze.
A livello macro, la missione dello IAB è quella di impostare criteri di conformità tra gli inserzionisti e i pubblisher, la missione della WAA è quella di creare uno schema interpretativo di analisi delle performance di un sito per il suo miglioramento che sia rivolto ai praticanti di questa disciplina.
Lo IAB è “l’associazione globale devota alla massimizzazione dell’utilizzo e dell’efficacia della pubblicità su Internet e in altri media similari” e il suo slogan è “dedicata alla crescita continua del mercato della pubblicità interattiva”.
La Web Analytics Association (WAA) “unisce e promuove gli interessi dei praticanti del settore, dei vendor, dei consulenti e degli educatori che utilizzano, vendono, installano, implementano, fanno consulenza, insegnamento o formazione nel campo della web analytics”.
Entrambe le associazioni hanno un comitato deputato alla definizione di standard. Il comitato della WAA è concentrato nel garantire che il nome di ciascuna metrica e la sua definizione sia standardizzata tra i diversi vendor. Il comitato dello IAB è focalizzato su una definizione delle metriche capace di garantire conformità di misura sul canale web. Dato che gli inserzionisti pagano per ottenere impression, clickthrough e visibilità, questi standard devono possedere una definizione tecnica e devono essere verificati da un ente terzo che possiede una credibilità condivisa.
Jodi McDermott di Clearspring Technologies Inc., Judith Pascual di VML Inc., e Angie Brown di Elsevier, insieme agli altri membri del WAA Standards Committee, pubblicarono lo scorso agosto il documento “Web Analytics Definitions” con le definizioni ufficiali di 26 termini.
Le definizioni rappresentano un punto di partenza per stabilire un linguaggio comune tra analisti e strumenti, un tentativo per stabilire i termini fondamentali e i significati ad essi associati, una rappresentazione dello stato delle cose oggi. La creazione di un linguaggio comune si è rivelata una bella sfida. Non solo perchè vi sono forti differenze tra strumento e strumento, ma anche perchè molte dimensioni e misure possono essere customizzate in base ai bisogni degli analisti.
In un mondo ideale, le due associazioni lavorerebbero insieme per la creazione di standard comuni, ma a causa della composizione delle rappresentanze e delle diverse missioni, tutto ciò non sembra immediatamente praticabile.
Obiettivo della WAA è quello di definire standard che siano coerenti ma che permettano quella flessibilità necessaria all’analista per operare.
Obiettivo dello IAB è assicurare che gli inserzionisti ricevano per quello che pagano.

L’Interactive Advertising Bureau ha recentemente informato dei progressi raggiunti nell’auditing e nell’accreditamento delle due principali imprese di misurazione dell’audience interattiva, Nielsen//NetRatings e ComScore. Già nel maggio di quest’anno, all’Audience Measurement Summit, Nielsen//NetRatings aveva annunciato la sua intenzione di certificarsi e accreditarsi presso il Media Rating Council (MRC), l’organo indipendente costituito dal Congresso USA per assistere e seguire la misurazione dei media.
Nielsen//NetRatings ha completato una fase di pre-audit e si trova ora in un processo di full audit supervisionato dall’MRC.
Contemporaneamente, comScore aveva espresso l’impegno a finalizzare la richiesta di completa certificazione e accreditamento. Attualmente, comScore, ha completato la sua fase di pre-audit e attualmente sta rivedendo la proposta di MRC per un full audit senza peraltro avere indicato una data di impegno in tal senso.
IAB ha inoltre annunciato la creazione dello IAB Audience Measurement Leadership Forum, un evento fissato per il prossimo 29 novembre pensato per chiarire e spiegare le metriche di audience ai media, alle agenzie, ai responsabili marketing. Primo di una serie di appuntamenti annuali, la conferenza mira a esplorare e spiegare le differenti metodologie, a mettere in evidenza i caratteri distintivi dei diversi modelli di misurazione e fornire utili informazioni sull’attuale stato delle metriche.
Inoltre l’Audience Measurement Working Group dello IAB, insieme all’MRC, ha fatto passi in avanti nella creazione delle Audience Measurement Guidelines.
Le linee guida definiranno i visitatori unici, le pagine viste e il tempo speso sul sito, includeranno un’esame dell’impatto causato alla misurazione dell’audience dalla cancellazione dei cookie, dal traffico internazionale, dagli spider e dai robot.
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