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il Blog della Web Analytics in Italia

Adobe Omniture Summit 2011

Si è tenuto dall’8 all’11 di marzo e come di consueto a Salt Lake City il Summit di Adobe Omniture giunto alla sua 11a edizione, la più grande sinora tenutasi con circa 2.600 partecipanti.

E’ Brad Rencher, VP e General Manager Omniture Business Unit a fare per primo gli onori di casa, cogliendo l’occasione per lanciare sin da subito il nuovo prodotto di Social Analytics.

Adobe Omniture SocialAnalytics entra in beta in Aprile (è già in beta per alcuni clienti selezionati quali AOL, Warner Music, Kimberly-Clark, NFL e Purina) e ci si aspetta che venga reso disponibile al pubblico a partire da Luglio. Collegata ad Adobe SiteCatalyst sin da subito, sarà invece integrata nella Suite a partire da Ottobre prossimo.
E’ il componente ideale da inserire nell’Online Marketing Suite per integrare i dati Social sulla piattaforma core SiteCatalyst ed evita di doversi affidare a strumenti terzi per la Social Analytics (vendor di soluzioni di Social listening tremate…). Ma non solo: si offre in prospettiva lo strumento a persone che già hanno familiarità con SiteCatalyst e si possono sfruttare le correlazioni con i dati di traffico, comportamento e conversione.

Le novità di prodotto annunciate sono tante e anche importanti, a partire da SiteCatalyst, la cui architettura è stata completamente rivista dopo 3 anni di lavoro dietro le quinte. Maggiori possibilità di segmentazione, nuove regole di real time per il processing dei dati che ne accelerano l’elaborazione, segmenti condivisi all’interno della Suite e maggiore facilità di utilizzo.

Anche la nuova versione di SiteCatalyst è in beta per 75 clienti e verrà rilasciata ufficialmente verso la fine del secondo trimestre 2011. I clienti esistenti saranno migrati mano a mano sulla nuova piattaforma.

Queste alcune delle più importanti funzionalità e capabilities che saranno messe a disposizione:

- Segmentazione in tempo reale on the fly;
- Maggior numero di custom event (100) e variabili (75);
- Visitatori unici disponibili su intervalli di date arbitrari;
- Tutti i breakdown in tutti i report;
- Le metriche pagine viste/visite/visitatori presenti in tutti i report;
- Opzioni per la visualizzazione avanzata delle dashboard;
- Possibilità di impostare le metriche di default in tutti i singoli report;
- Menu dei report con la funzione ricerca;
- Migliorie per il mobile;
- La possibilità di vedere il trend di metriche multiple su un singolo grafico;
- La disponibilità in default della metrica bounce;
- Il report Video overview;
- Segmenti nel datawarehouse basati sulle classificazioni;
- La definizione di target audience per Test & Target.

Per quanto riguarda l’accesso alle diverse home di prodotto, la girandola dove erano rappresentati i diversi moduli della suite viene sostituita da un menù standard perchè la numerosità dei moduli supera ormai lo spazio disponibile.

Per i clienti europei, l’ufficializzazione dell’apertura del Datacenter nel Regno Unito.

A margine di tutte queste novità, l’annuncio che Adobe Systems Incorporated ha ricevuto l’accreditamento dal Media Rating Council (MRC) per la misura della digital audience e dell’engagement. Le metriche di Adobe SiteCatalyst accreditate sono: Page Views, Visits, Daily Unique Cookies e Time Spent on Site.
Tale accreditamento assicura che le 4 metriche di SiteCatalyst siano conformi agli standard MRC e alle linee guida IAB.

Adobe acquires Demdex

Adobe sta ulteriormente rinforzando il suo investimento sul mercato dell’advertising online e si compra Demdex, una società di data management di New York sconosciuta ai più che offre la possibilità agli editori di estendere il controllo sui dati comportamentali raccolti.

Demdex offre la possibilità di creare una “banca comportamentale” dei profili degli utenti presenti sui dati raccolti sui siti di proprietà degli editori o provenienti da fonti terze. Questo permette non soltanto di aumentare le possibilità di estendere il controllo sull’analisi e la segmentazione di questi dati, ma ne consente la conservazione una volta che si dovessero cambiare ad network o data provider.

Demdex farà parte della business unit di Omniture e il servizio sarà parte integrante dell’offerta di Adobe Online Marketing Suite.

The Web is Dead…Track Your App

Sai tutto sui visitatori del tuo sito: sesso, età, tempo speso, loyalty, ecc.. Sai quello che dicono di te e dei tuoi competitor su Facebook, Twitter, YouTube. Stai inizando a conoscere i visitatori da BlackBerry, iPhone, Ipad, Android. Probabilmente, stai trascurando una fetta di utenti, stai trascurando il 24% degli adulti americani che utilizza le app.

Quanti utenti effettivamente utilizzano l’app dopo averla scaricata? Qual è la frequenza di utilizzo nella settimana? Dove sono geolocalizzati gli utenti? Perché utilizzano la tua app? Cosa li spinge a disinstallare l’app? Questo è l’In-App Analytics.

L’In-App Analytics ha in sé una grande potenzialità, la possibilità cioè di collegare l’interazione dell’utente con l’applicazione alle caratteristiche socio-demo-geografiche dell’utente, con un’accuratezza spaventosa. Chi sei, dove sei e come utilizzi l’app diventano il focus dell’In-App Analytics.

La diffusione attuale e futura degli smartphone non va trascurata, anzi va cavalcata.

Sempre più utenti utilizzano le loro app gratuite o a pagamento per leggere le news, il meteo, trovare ricette, trovare un ristorante, ecc. Statistiche di base come per esempio numero di download sul numero di impression vengono fornite da Apple Store, ma le statistiche sull’utilizzo dell’app no. Se hai un app e vuoi conoscere come gli utenti interagiscono con l’applicazione, è necessario pensare ad un sistema di tracciamento dell’app. Adobe SiteCatalyst fornisce per esempio un’intera libreria in merito a questa tematica e così anche altri vendor. E’ possibile tracciare l’app in maniera personalizzata, si può decidere cosa interessa studiare, quali informazioni demografiche catturare, in che modo correlare i dati dell’utente con i suoi comportamenti.

Però c’è un punto fondamentale da tenere a mente: le metriche tipiche della Web Analytics, nell’ambito dell’In-App Analytics perdono di significato. E’ necessario infatti ripensare alle metriche, utilizzare un nuovo lessico, non più click, ma touch, non più page views ma screen views, non più visitors, ma downloaders, users, active users, new users, non più tempo medio speso sul sito ma tempo medio speso sull’applicazione, non più bounce rate come visita di una singola pagina vista ma bounce rate come numero di accessi all’app composti ad un unico evento, non più una loyalty basata sul numero di acquisti bensì una loyalty basata sulla combinazione di frequenza di utilizzo dell’app a settimana e retention sopra i 90 giorni. E per gli ossessionati della metrica Visitatore Unico, finalmente il visitatore nell’In-App Analytics diventa realmente unico! Non più una metrica basata sui cookie, bensì sull’ID del telefono!

Diventa altresì fondamentale ripensare alla profilazione dell’utente, non più geosegmentazione basata sull’IP ma tramite GPS, non più dati demografici forniti in una form (spesso dati fake) ma dati veri forniti al momento dell’acquisto del telefono (o download dell’app).

In ultimo, qualche dubbio sulle applicazioni offline? Cioè quelle che non richiedono l’accesso ad Internet? Nessun problema, anche quelle si possono tracciare!

Adobe Layoffs

Adobe

Sono parecchi gli impiegati di Adobe che oggi si sentiranno poco contenti.

“Adobe is restructuring its business to align costs with its fiscal 2010 operating plan and budget, the company’s three-year strategic priorities and the realities of the business environment, as well as to ensure its ability to continue investing in long-term growth opportunities,” the spokesperson continued. The advisory we received also noted that at the close of its acquisition of Omniture, Adobe reduced the Web analytics firm’s work force by 9 percent.

E’ quanto si legge in un comunicato che Adobe ha riferito alla SEC il 10 novembre.
La società sta licenziando circa 680 dipendenti pari al 9% del personale a causa delle condizioni economiche.

Omniture EMEA Summit 2009

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Si è svolto il 21 aprile a Londra l’Omniture EMEA Summit 2009. Una partecipazione di circa 1.000 persone per l’unico evento europeo organizzato accorpando gli eventi dello scorso anno suddivisi su Parigi, Londra, Copenaghen e Monaco.

Il tema di quest’anno “Lead the Change” voleva focalizzare l’attenzione sulla necessità di affrontare un mondo in rapida evoluzione che offre grandi opportunità se si è in grado di gestire con consapevolezza l’informazione.
L’evento è stata l’occasione per il lancio ufficiale in Europa dell’Online Marketing Suite e di alcuni nuovi prodotti già rilasciati o in fase di rilascio all’interno della suite.
Una sessione generale di benvenuto e di presentazione dei risultati ottenuti aperta dal CEO e Co-Founder Josh James e alcune presentazioni in sessione comune sono state seguite da sessioni di approfondimento:
- Web Analytics Fundamentals;
- Optimising Your Site Conversion, focalizzato sul testing e sui prodotti Omniture ideati per l’ottimizzazione dei processi web come Test&Target, Merchandising e Search Center;
- Taking Advantage of New Media, per gli interessati ai social network, al mobile web, ai video e in generale a tutto ciò che riguarda il web 2.0;
- Omniture for Power User, percorso per i web analyst con esempi pratici e best practice;
- Integrating Multi-Channel Marketing, per l’audience interessata all’integrazione multi-canale;
- Meet the Gurus, incontri con gli esperti su argomenti trasversali e strategie web.

Tra le novità di prodotto presentate:

- Omniture Online Marketing Suite, che raggruppa tutte le applicazioni in un unico ambiente di accesso offrendo ove possibile la loro integrazione;

- CMO Dashboard, widget e dashboards ideate per il fine ultimo dei CMO, la rappresentazione dei dati riassunta in una sola vista;

- Omniture Recommendations: fare leva sui dati storici di SiteCatalyst e promuovere il cross-selling servendo il contenuto basato su regole multiple, sfruttando tutte le occasioni di vendita in stile amazon.com. Recommendations è inoltre integrato con Test&Target per lo sfruttamento delle opportunità 1:1;

- Omniture SiteCatalyst for Viral Video: misurare la diffusione virale dei video, determinare l’efficacia delle campagne video e la monetizzazione dei video con gli advertiser (ancora in beta – il rilascio è previsto verso la fine dell’anno). Introduce una nuova area di reportistica per il Video Sharing;

- Omniture Merchandising (il prodotto che ha preso il posto di Mercado Software): gestire più brand e prodotti e ottimizzare le conversioni personalizzando il carrello in base al comportamento in tempo reale dell’utente;

- Omniture Discover OnPremise for Retail: integra i dati offline dei punti vendita ai dati raccolti online sul sito, la versione di Discover OnPremise per il modello retail;

- Omniture Digital Pulse, per migliorare l’accuratezza dei dati tramite azioni di audit e di controllo delle variabili.

Infine, sono state annunciate:

- l’integrazione con 24/7 Real Media Adstream, la piattaforma di AdServer di 24/7 Real Media (WPP), primo risultato concreto della partnership globale con WPP. L’intregrazione mira a servire messaggi promozionali rilevanti in funzione dei segmenti di visitatori definiti in Omniture SiteCatalyst;
- l’integrazione tra Search Center e Test&Target (ancora in beta).

WPP entra in Omniture

Il gigante delle agenzie di comunicazione WPP ha stretto una partnership strategica con Omniture. La partnership è finalizzata a fornire ai clienti dati e informazioni per una gestione efficace sia del canale digitale sia del canale tradizionale.
La partnership prevede un investimento da parte di WPP di 25 milioni di dollari in azioni ordinarie OMTR in forma di investimento di lungo termine.
La collaborazione è intesa allo sviluppo tecnologico, alla condivisione dei dati e delle informazioni, ai servizi di consulenza.

Tra gli elementi chiave della partnership strategica:

· Approccio comune ai clienti condivisi per lo sviluppo di soluzioni analitiche avanzate;
· Sviluppo comune di tecnologie e soluzioni, con particolare attenzione e interesse verso l’integrazione tra Omniture e le tecnologie, i dati e i prodotti di WPP;
· Condivisione di best practice e informazioni di marketing.

In particolare, WPP e Omniture hanno concordato l’integrazione delle tecnologie digitali, dei dati e delle informazioni in possesso di WPP in Omniture Genesis entro i prossimi 18 mesi. L’integrazione include i prodotti:

· Open AdStream (il sistema di adv management di 24/7 Real Media)
· Decide DNA (i sistemi di SEM di 24/7 Real Media e di GroupM)
· I network di audience di 24/7 Real Media e GroupM
· TNS Compete™ (dati di web benchmarking riferiti ai concorrenti)
· TNS Strategy™ (dati di visibilità dell’advertising sul canale multimedia e dati di spesa).

La mossa evidenzia ancora una volta la strategia di WPP tesa ad investire ed acquisire tecnologie in grado di migliorare le proprie competenze nella consulenza. WPP negli scorsi anni aveva già mostrato questa sua direzione nella consulenza tecnologica acquisendo TNS nell’ottobre del 2008 (ricerche di mercato) e 24/7 Real Media nel 2007.

Negli scorsi mesi Omniture sembrava aver perso un po’ di velocità e forza da quando le soluzioni free Google Analytics e Yahoo Analytics si erano affacciate nell’area enterprise aggiungendo le funzionalità di segmentazione avanzata. Da oggi appare ancora più chiara la strategia di diversificazione. L’analitica comprende soltanto una parte del business Omniture – sino a un anno e mezzo fa, Omniture offriva un solo prodotto, oggi sono 8 i prodotti che costituiscono la Business Platform – e il piano strategico indica un forte orientamento all’incremento del business associato all’ottimizzazione, che dovrebbe rappresentare nel tempo la quota maggiore di reddito. Già nel terzo quarto 2008, le sottoscrizioni per i prodotti di ottimizzazione – Search Center & Test&Target – avevano raggiunto il 50% del totale.
Secondo le dichiarazioni di Josh James, CEO e fondatore, Omniture dovrebbe inoltre lanciare prossimamente un prodotto di recommendation engine, forse un’evoluzione ulteriore del Site Search ereditato da Visual Sciences.

Omniture Stock Quote


Le quotazioni di Omniture sono sotto pressione sia per l’attuale clima finanziario e per la congiuntura economica ormai avviata, sia per il continuo evolvere del settore.

Susquehanna Financial aveva iniziato già lo scorso giugno a dare un giudizio “Neutral”, in previsione di un aumento degli investimenti che avrebbero potuto impattare sulla sua capacità di battere le aspettative di crescita.

In una nota ai clienti, l’analista di Susquehanna Marianne Wolk aveva dichiarato che Omniture stava lavorando per espandere la propria offerta prima che Google Inc. e gli altri ad network fossero in grado di migliorare la loro offerta di prodotti free di analytics, mettendo sotto pressione il prezzo di SiteCatalyst e concentrandosi sui clienti medium business. La Wolk nella nota prevedeva una crescita di Omniture nei prossimi 5 anni legata alla crescita delle vendita della piattaforma di business optimization accompagnata da maggiori investimenti in aree quali la tecnologia, il training e i servizi professionali. Questo avrebbe potuto – può – abbassare la capacità di dimostrare reali e significativi miglioramenti nella redditività e nella generazione di free cash flow, ancora negativi a tutt’oggi.

Lo scorso ottobre il titolo era stato portato al ribasso da David Hilal, analista di Friedman Billings Ramsey , che aveva abbassato il rating da Outperform a Market Perform con target price a 18$ dai 22$ iniziali. Il giudizio di Hilal rifletteva innanzitutto il generale rallentamento economico e il conseguente impatto sulla spesa IT. Inoltre, Hilal riportava i risultati di una ricerca sulla spesa IT svolta da Friedman Billings Ramsey dove risultava che “la web analytics è ritenuta essere un costo discrezionale”. Ancora, sempre per Hilal, verifiche sul campo hanno trovato “un ambiente sempre più competitivo per Omniture” – si pensi ad esempio ai recenti rilasci di Yahoo Web Analytics e di Nedstat.

Il prezzo delle azioni OMTR ha chiuso a 7.93$ lo scorso venerdì.

L’attuale prezzo delle azioni e la leadership di settore di Omniture fanno di OMTR una preda assai appetibile per un takeover che tutti i dipendenti si aspettano ormai da mesi da parte dei giganti del comparto tecnologico quali Microsoft, Yahoo, Oracle, Google o chissà chi. Un takeover oggi potrebbe garantire un premio sul prezzo dell’azione del 60-150%.

Online Measurement and Strategy Report

Sono stati pubblicati da E-consultancy i risultati di una ricerca svolta in collaborazione con Lynchpin, società di consulenza in campo analitico.
Il report di 44 pagine si basa sui dati raccolti intervistando oltre 700 rispondenti tra marzo e aprile 2008.
L’indagine era mirata a mettere in evidenza i seguenti aspetti:

- Ruolo della Web Analytics e utilizzo degli strumenti
- Risorse e budget allocati
- Data Collection
- Strategia di Online Measurement
- Barriere al successo

Tra gli aspetti messi in evidenza dall’indagine:

- Poco più di un terzo delle imprese (68%) ha accesso ad uno o più strumenti di analitica. Solo il 15% delle organizzazioni ha utilizzato un solo strumento negli ultimi 5 anni. Un quinto delle imprese ha utilizzato almeno quattro strumenti durante lo stesso periodo di tempo.

- Due terzi delle organizzazioni sottoposte al questionario (66%) utilizzano Google Analytics, il che lo fa essere in assoluto lo strumento di web analytics più utilizzato.

- L’investimento in tecnologia rappresenta il 45% della spesa in web analytics dell’impresa, rispetto ad un 18% della spesa dedicato alla consulenza e ai servizi e un 36% per lo staff interno.

- La grande maggioranza delle imprese e delle agenzie rispondenti ritengono che una terminologia comune sia necessaria per la web metrics.

- Meno di un quinto delle organizzazioni rispondenti (18%) possiede una strategia interna che lega la raccolta dei dati e l’analisi agli obiettivi di business.

Secondo la ricerca, molte organizzazioni stanno ancora sotto-investendo nello staff interno e non riescono a implementare una strategia di misurazione coerente che possa aiutare a trasformare i dati in azioni.
Meno di un quinto delle imprese (18%) possiede una strategia interna che consente di legare la raccolta dati e l’analisi agli obiettivi di business.
Oltre la metà delle organizzazioni che hanno risposto all’indagine (56%) dichiara che “sta lavorando su questo aspetto”, mentre un ulteriore 22% dichiare di non avere una tale strategia in atto.
Solamente un quarto delle aziende rispondenti (25%) dichiara che “senza alcun dubbio” la web analytics fornisce loro un insight in grado di determinare l’azione, con un ulteriore 56% che dichiara che ciò avviene solo qualche volta.

Alla domanda “Quanti strumenti di web analytics differenti ha utilizzato la vostra organizzazione negli ultimi 5 anni”, il 3% dei rispondenti ha risposto 0, il 15% ha fatto uso di un solo strumento, il 31% ha fatto uso di 3 tool,  il 9% ha fatto uso di 4 tool e il 4% ha utilizzato 5 strumenti diversi. Infine, il 7% dei rispndenti ha dichiarato di avere fatto uso di un numero di tool superiore a 5.

La proporzione di utilizzo di strumenti di analytics differenti da parte delle organizzazioni partecipanti al campione è la seguente:
Google Analytics: 66%
WebTrends: 31%
Omniture: 21%
Nielsen: 6%
Nedstat: 5%
Site Intelligence: 5%
Coremetrics: 5%

Tra i fattori che principalmente vengono segnalati come limitanti rispetto ad un’efficace strategia di misurazione online, le imprese segnalano in particolare la mancanza di budget/risorse come barriera principale al successo (41%). La mancanza di strategia e la scarsa comprensione sono le barriere più significative secondo la prospettiva dei vendor e delle agenzie, che nel 60% dei casi segnalano essere il problema principale.

Omniture Summit – London 2008

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Dopo l’avvio di Salt Lake City che apre le danze ormai da diversi anni, dopo le tappe di Sidney, Parigi e Copenhagen e in attesa di Monaco e Tokyo, l’Omniture Summit fa tappa a Londra con oltre 500 partecipanti, di cui probabilmente 9 su 10 clienti esistenti.
In tutto circa 4.000 persone hanno presenziato ai diversi appuntamenti sparsi per il globo.
Una sessione generale introduttiva – dove le capacità di marketing e gli effetti scenici che contraddistinguono Omniture non si fanno certo lesinare e poi sei diversi percorsi di Online Business Optimisation – Web Analytics e segmentazione, Web 2.0 video & Social media, ottimizzazione del sito, search marketing, settori verticali e online marketing – per una qualità media delle presentazioni piuttosto debole se confrontata con i Summit 2006 e 2007.
In realtà un po’ meno pratica e più patina per il leader di settore.
Case study presentati da BT, British Airways, Palm, Expedia, GE Money, Vodafone e ITV ma spesso gli ospiti erano in secondo piano e con poco margine di intervento rispetto ai “Consultants”.
L’anno prossimo si parla di un solo big event per l’Europa.

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WebTrends sostituisce il CEO

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Greg Drew, CEO di WebTrends e altri tre executives sono stati destituiti lo scorso mercoledì 31 ottobre.
Greg Drew aveva guidato WebTrends negli ultimi 4 anni e faceva parte del gruppo di manager che aveva portate a termine la separazione dell’impresa da NetIQ nel marzo 2005. Il nuovo CEO è ora Bruce T. Coleman, CEO di El Salto Advisors, un’impresa di consulenza che fornisce interim management a imprese software e di servizi.
Gli altri tre manager sostituiti sono Jason Palmer, responsabile product management; Tore Steen, responsabile business e corporate development; Hamid Bahadori, responsabile product development e hosted operations.
Alcuni pensano che vi fosse l’intenzione da parte di WebTrends di prepararsi a una vendita della società a Omniture, l’unico rivale in grado di acquisirla. Le quote di maggioranza di WebTrends sono ancora in mano a Francisco Partners, una società di private equity che al tempo del buy out da NetIQ fornì gran parte dei 94 milioni di dollari necessari e che ora apparentemente ha deciso di rientrare dal suo investimento.
Ma la scorsa settimana Omniture ha dichiarato che acquisirà Visual Sciences, il terzo incomodo rivale sia di Omniture sia di WebTrends.
Adesso che Omniture ha scelto Visual Sciences al posto di WebTrends, si pensa che Francisco Partners abbia messo in atto questi licenziamenti ritenendoli l’unica cosa possibile da farsi per recuperare i propri investimenti.
Altre indiscrezioni vedono invece la causa dei licenziamenti nei deboli risultati ottenuti nel mercato USA – +20% rispetto allo scorso anno – rispetto ai risultati di forte espansione in Europa e nel resto del mondo del +40%.
WebTrends dovrebbe ancora detenere la più ampia la quota di mercato nel settore.



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