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Google Analytics API

Google Analytics
Martedì 21 aprile è stata resa disponibile a tutti gli utenti la API di Google Analytics, dopo la conclusione di un periodo in Beta test durato diversi mesi. L’API permette finalmente l’esportazione dei dati raccolti su applicazioni terze e di utilizzare Google Analytics come una piattaforma standard per la raccolta dati, inoltre l’API consente di estendere le funzionalità di Google Analytics in nuovi modi. Gli sviluppatori possono integrare i dati in prodotti software già esistenti, gli utenti possono osservare i dati in dashboard e widget, oppure è possibile accedere alle informazioni via mobile, ecc.

Per vedere alcuni esempi di applicazioni disponibili è possibile andare alla pagina http://code.google.com/apis/analytics/docs/gdata/gdataGallery.html.

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La Google Analytics Data Export API fornisce un accesso read-only a tutti i dati di Google Analytics. Il protocollo API è lo stesso delle altre applicazioni di Google. Le richieste vengono fatte via protocollo http e si accede ai dati XML. Per i linguaggi di programmazione JavaScript e Java, sono state messe a disposizione le librerie necessarie all’estrazione.

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I feed attuali presenti nella Data Export API contengono due categorie di dati analitici:
- gli account di Analytics e i profili dei siti web;
- i dati provenienti dai report di Analytics appartenenti ad ogni singolo profilo.
Tutta la documentazione necessaria per iniziare a sviluppare (esempi di codice, la Developer Guide, le FAQ, riferimenti completi all’API) può essere trovata sul Google Analytics Developer Docs site

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E’ possibile inoltre iscriversi al gruppo Google Analytics API Notify per essere informati su aggiornamenti e novità riferite all’API all’indirizzo http://groups.google.com/group/google-analytics-api-notify?lnk.
Anche iscriversi alla community degli sviluppatori di Google Analytics entrando a far parte del Google Analytics APIs Group.

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La Google Analytics Data Export API ha una quota a sistema massima di 10.000 richieste giornaliere ovvero 100 richieste ogni 10 secondi per singola web property, anche se tale quota limite è soggetta a variazione in futuro. Questo per garantire che il sistema non riceva un numero di richieste che non è in grado di gestire e per assicurare una distribuzione equa delle risorse di sistema. Inoltre, le query è limitata ad una impaginazione di 1000 righe per query. Quando un account eccede la sua quota disponibile, si riceve in risposta un messaggio di service unavailable (HTTP 503) con un messaggio che ricorda che l’account specifico ha superato la quota a disposizione.

http://analytics.blogspot.com/2009/04/attention-developers-google-analytics.html

Online Measurement and Strategy Report

Sono stati pubblicati da E-consultancy i risultati di una ricerca svolta in collaborazione con Lynchpin, società di consulenza in campo analitico.
Il report di 44 pagine si basa sui dati raccolti intervistando oltre 700 rispondenti tra marzo e aprile 2008.
L’indagine era mirata a mettere in evidenza i seguenti aspetti:

- Ruolo della Web Analytics e utilizzo degli strumenti
- Risorse e budget allocati
- Data Collection
- Strategia di Online Measurement
- Barriere al successo

Tra gli aspetti messi in evidenza dall’indagine:

- Poco più di un terzo delle imprese (68%) ha accesso ad uno o più strumenti di analitica. Solo il 15% delle organizzazioni ha utilizzato un solo strumento negli ultimi 5 anni. Un quinto delle imprese ha utilizzato almeno quattro strumenti durante lo stesso periodo di tempo.

- Due terzi delle organizzazioni sottoposte al questionario (66%) utilizzano Google Analytics, il che lo fa essere in assoluto lo strumento di web analytics più utilizzato.

- L’investimento in tecnologia rappresenta il 45% della spesa in web analytics dell’impresa, rispetto ad un 18% della spesa dedicato alla consulenza e ai servizi e un 36% per lo staff interno.

- La grande maggioranza delle imprese e delle agenzie rispondenti ritengono che una terminologia comune sia necessaria per la web metrics.

- Meno di un quinto delle organizzazioni rispondenti (18%) possiede una strategia interna che lega la raccolta dei dati e l’analisi agli obiettivi di business.

Secondo la ricerca, molte organizzazioni stanno ancora sotto-investendo nello staff interno e non riescono a implementare una strategia di misurazione coerente che possa aiutare a trasformare i dati in azioni.
Meno di un quinto delle imprese (18%) possiede una strategia interna che consente di legare la raccolta dati e l’analisi agli obiettivi di business.
Oltre la metà delle organizzazioni che hanno risposto all’indagine (56%) dichiara che “sta lavorando su questo aspetto”, mentre un ulteriore 22% dichiare di non avere una tale strategia in atto.
Solamente un quarto delle aziende rispondenti (25%) dichiara che “senza alcun dubbio” la web analytics fornisce loro un insight in grado di determinare l’azione, con un ulteriore 56% che dichiara che ciò avviene solo qualche volta.

Alla domanda “Quanti strumenti di web analytics differenti ha utilizzato la vostra organizzazione negli ultimi 5 anni”, il 3% dei rispondenti ha risposto 0, il 15% ha fatto uso di un solo strumento, il 31% ha fatto uso di 3 tool,  il 9% ha fatto uso di 4 tool e il 4% ha utilizzato 5 strumenti diversi. Infine, il 7% dei rispndenti ha dichiarato di avere fatto uso di un numero di tool superiore a 5.

La proporzione di utilizzo di strumenti di analytics differenti da parte delle organizzazioni partecipanti al campione è la seguente:
Google Analytics: 66%
WebTrends: 31%
Omniture: 21%
Nielsen: 6%
Nedstat: 5%
Site Intelligence: 5%
Coremetrics: 5%

Tra i fattori che principalmente vengono segnalati come limitanti rispetto ad un’efficace strategia di misurazione online, le imprese segnalano in particolare la mancanza di budget/risorse come barriera principale al successo (41%). La mancanza di strategia e la scarsa comprensione sono le barriere più significative secondo la prospettiva dei vendor e delle agenzie, che nel 60% dei casi segnalano essere il problema principale.

Buon compleanno Google Analytics

A distanza di poco più di un anno dalla nuova versione di Google Analytics, è tempo di bilanci per Brett Crosby, Group Manager di Google Analytics, che ha così riassunto gli ultimi 12 mesi di attività.

Le 10 principali funzionalità che sono state via via aggiunte e messe a disposizione o i 10 principali fatti avvenuti sono:

1) La funzione di Internal Site Search;

2) L’uscita del nuovo codice Google Analytics con il tag ga.js e la messa a disposizione del codice GA agli sviluppatori;

3) L’Event Tracking per la tracciabilità delle applicazioni web 2.0 e rich internet;

4) L’inserimento dei trend multi-line;

5) Le visualizzazioni per intervalli giornalieri, settimanali, mensili;

6) Le correlazioni con gli Audio ads;

7) La funzione di Industry Benchmarking, con i setting di data sharing che permettono all’utenza di dare il consenso per entrare a far parte dei dati aggregati di settore;

8) Il lancio della nuova versione di Urchin Software, con l’opzione single tag per Google Analytics e Urchin Software;

9) Google WebSite Optimizer, è ora un prodotto “fully launched” uscito dalla fase beta;

10) Google Analytics for Blogger è in Private Beta. Si tratta della transizione da MesasureMap alla versione con l’interfaccia di Google Analytics. Significa che per il momento la beta sarà a disposizione degli utenti esistenti di MeasureMap.

Infine una ciliegina sulla torta, Google Analytics che era uso servire i report a distanza di 24 ore e che era riuscito a portare questo tempo a 6 ore verso la fine dello scorso anno, è ora in grado di processare i report in meno di 1 ora.

I programmi per il futuro vedranno un maggiore orientamento a continui cambiamenti incrementali dei prodotti esistenti.

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Urchin Software from Google aka Urchin 6.0

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Il lancio ufficiale di Urchin Software from Google è avvenuto alle ore 10 di San Francisco all’AdTech Conference.

Urchin 6 ha superato il beta testing ed è disponibile dal 16 aprile al pubblico. Per il momento il prodotto sarà solo in lingua inglese ma a breve saranno rilasciate anche le versioni multilingua secondo quanto dichiarato da Scott Crosby, software manager per il prodotto.

A differenza di Google Analytics, che nasce da Urchin e rappresenta un servizio in hosting o in modalità ASP, Urchin è un software da installare nel proprio ambiente. Urchin 6 può essere installato su ambienti Windows, Linux e FreeBSD e supporta Apache (tutte le piattaforme) e IIS (solo windows). Qui potete trovare le specifiche tecniche.
Urchin permette quindi di utilizzare i log files come fonti dati (non più i tag) e di integrarsi con sistemi terzi, oltre ad avere una maggiore flessibilità nell’analisi storica dei dati e nell’analisi degli errori. Google Analytics resta preferibile in gran parte delle situazioni, se non altro per la frequenza dei rilasci e la reportistica più avanzata.

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Tra le principali novità in Urchin 6 e le principali differenze con la versione 5 si segnalano:

- la versione base ora include sino a 1000 profili, i moduli e-commerce e campaign tracking sono inclusi e non sono più add-on;

- il tracking è fatto a livello di singolo visitatore e include i dati di sessione;

- sono inclusi i report di geo-localizzazione;

- il processing dei dati è notevolmente superiore;

- non sono più supportate le versioni per MacOS X e Solaris;

- i database supportati sono MySQL o PostgreSQL;

- per il tracciamento del visitatore, il javascript __utm.js è stato sostituito dal javascript urchin.js compatibile con Google Analytics. I siti che fanno uso del vecchio .js dovranno upgradare al nuovo;

- l’interfaccia utente dei grafici e delle tabelle che una volta era in Adobe SVG è oggi in Flash;

- i report possono ora essere estratti soltanto in CSV e in XML, non più in formato Word o Excel;

- sono state aggiunte funzionalità di reporting a livello di sessione e percorso per il nuovo visitatore;

- il report All Profiles è stato eliminato;

- le informazioni riferite alla transazione ora possono essere scritte direttamente nei logfile del web server attraverso una funzione javascript identica a quella utilizzata in Google Analytics;

- i dati di geolocation sono ora derivati da Quova e sostituiscono quelli di MaxMind che erano soltanto disponibili a livello di dominio;

- le tabelle dei record del database sono ora settate a 100.000 record/mese (dai precedenti 10.000), con la possibilità di estendersi a 500.000 record/mese.

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La licenza inoltre non ha più vincoli di load-balancing dei server e viene venduta come singolo pacchetto software a 2995$.

In occasione del lancio è live un aggiornamento del sito urchin.com e il blog ufficiale è http://analytics.blogspot.com/.

Urchin Software public beta launching

Dal 1° di febbraio è disponibile la public beta di Urchin Software.
Chiunque avrà la possibilità di scaricare una versione demo della durata di 90 giorni dal sito urchin.com.

Urchin Software di Google è un prodotto molto simile a Google Analytics, è però nella modalità software da installare sulle proprie macchine dedicate.

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Urchin 5 resta la versione di produzione attualmente supportata fino a quando Urchin Software from Google non uscirà dalla fase di beta testing.
La beta dovrebbe essere utilizzata soltanto per scopi di valutazione e non è raccomandata per ambienti di produzione. Questa versione beta sarà l’ultima beta prima del lancio della versione di produzione finale, che è prevista tra alcune settimane una volta arrivati i feedback e apportati i cambiamenti e aggiustamenti necessari.

Urchin Software from Google rispetto alla versione Urchin 5 presenta tra le novità e i miglioramenti:

• Una più accurata identificazione di provenienza geografica dei visitatori;
• Opzioni di cross-segmentazione simili a quelle di Google Analytics;
• Tracciamento di e-commerce e delle campagne, senza la necessità di moduli aggiuntivi, come era invece necessario in passato sino alla versione 5;
• Lo scheduling dei task ampiamente migliorato per meglio gestire i job di processing e re-processing;
• Miglioramento dell’interfaccia utente;
• Un motore di processing dei log più robusto rispetto al precedente.

Per la richiesta di funzionalità, la segnalazione di bug o per inviare commenti, è possibile utilizzare l’indirizzo urchin-tester@google.com con la dicitura “Urchin Software Feedback” nel campo oggetto.

Google Analytics New Features

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Da giovedì scorso Google Analytics è disponibile con nuovi aggiornamenti.
Innanzitutto, il nuovo ga.js va a sostituire urchin.js.Il nuovo javascript viene raccomandato per tutti i nuovi account e tutti i nuovi profili. Anche se i tag che fanno uso di urchin.js continueranno a funzionare almeno per un altro anno, forse anche di più, è possibile aggiornarli al nuovo ga.js. Questo permette di beneficiare di tutte le più recenti funzionalità che saranno aggiunte a Google Analytics.
I due codici non sono compatibili, non possono quindi essere utilizzati sulle stesse pagine.
Il nuovo tracking code utilizza un modello Javascript object-oriented che ne garantisce maggiore efficienza e maggiore comprensione nei metodi. I metodi sono nominati e chiamati in modo differente, anche la personalizzazione del codice ha subito un’accelerazione.
Il nuovo script consente inoltre l’automatico detect del protocollo http o https.

Tra i cambiamenti nello scripting:
- il comando urchinTracker() per la visualizzazione delle URI delle pagine e per il download dei documenti, è stato sostituito dalla funzione _trackPageView();
- il tracking delle pagine su account multipli è stato creato instanziando un numero di oggetti Tracker in base al numero di account che vengono coinvolti;
- il tracking del visitatore su siti multipli è ora attuato attraverso la funzione _link, che consente di inviare i cookie come parametro du URL;
- le transazioni di ecommerce sono più facilmente configurabili.

Confronto vecchio e nuovo page tag:
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Per l’upgrade alla nuova versione, è disponibile una guida in pdf.

Per la personalizzazione del ga.js tutti i metodi disponibili che si possono utilizzare per customizzare la configurazione dati per il reporting sono a questo indirizzo.

Tutti gli account hanno inoltre accesso a una nuova funzionalità in beta che permette di comparare su un medesimo grafico due metriche pertinenti a due fonti dati distinguibili per osservare eventuali correlazioni negli andamenti. Per esempio è possibile confrontare il traffico complessivo con il traffico dalle campagne Adwords o obiettivi di conversione distinti.
Basta selezionare “Comparison” nel calendario del report desiderato e scegliere tra “Site” e “Data Range”.

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Le linee temporali avranno colori diversi in base all’informazione visualizzata:

- blu: linea primaria della metrica relativa al report visualizzato,

- arancione: linea secondaria relativa alla metrica di confornto scelta nel report

- verde: periodo temporale precedente

- grigio: media del sito.

Per iniziare ad utilizzare questa nuova caratteristica, basta cliccare sulla freccia che si trova subito sotto il calendario. Comparirà un menu con 3 opzioni:

- Un valore, per visualizzare il grafico di una singola metrica

- Confronta due valori, per confronti tra due metriche

- Confronta con Sito (o con Intervallo Date), per confrontare la metrica scelta con la media del sito.

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Ulteriori dettagli sono disponibili qui.
Infine sono state aggiunte altre 6 lingue di supporto all’interfaccia utente – tailandese, filippino, indonesiano, ceco, ungherese e portoghese – che si vanno ad aggiungere alle 19 già esistenti.

Manca solo l’uscita dalla beta dell’Event Tracking e per Google Analytics si può parlare di funzioni 2007 completate.

What’s new with Google Analytics

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Parecchie novità da Google Analytics, che nel giro di qualche anno potrebbe diventare il serio contender anche dei prodotti enterprise. Tra pochi giorni verranno lanciate diverse novità e funzionalità sul mercato, altre restano in beta ma disponibili per il testing.

- Internal site search

Completamente integrata con la piattaforma, l’Internal Site Search offre 70 report in cui viene evidenziato il chi, il cosa e il dove riferiti ai termini di ricerca interni.

- Event tracking web 2.0

Diventerà possibile tracciare le interazioni degli utenti con le applicazioni Internet in Flash, Ajax, ecc. e tracciare gli eventi AIR. Sarà un’analisi web a livello di sottopagina che non inflaziona la metrica delle pagine viste in modo artificioso. La gerarchia dell’evento è composta da oggetto, azione, etichetta o frame e viene messo a disposizione un nuovo codice che aiuta in modo specifico la registrazione dell’evento movie. Il report Event Tracking è anch’esso integrato con i dati di clickstream.

- Link tracking senza il tag (tagless)

Sarà da ora in poi possibile tracciare i link in uscita senza la necessità di instrumentare le pagine.

- Nuovo tag

Il nuovo tag ga.js – opzionale – attiva le nuove funzioni di Google Analytics e automaticamente rileva il protocollo, sia esso http o https. E’ un tag il cui orientamento è verso un coding style a oggetti.

- Urchin Software

E’ stata lanciata la beta di Urchin software, il prodotto installato che supporto sia i page tag sia i log. E’ possibile utilizzare i due prodotti – Google Analytics e Urchin – utilizzando un solo codice. Urchin Software viene venduto e supportato attraverso il canale dei GAAC partner.

Web Analytics Shoot Out 2007

Dopo una prima versione intermedia pubblicata a maggio di quest’anno, Stone Temple Consulting ha rilasciato la versione definitiva del report “The 2007 Analytics Shoot out”, un documento che riporta i risultati di valutazione di performance, accuratezza e capacità di 7 strumenti di web analytics.

Tra gli scopi che il progetto si era preposto:
- la valutazione della facilità di implementazione;
- la valutazione della facilità di utilizzo;
- la comprensione della capacità di base dei software;
- la risoluzione di problemi specifici apparsi per l’analisi dei siti oggetto di analisi;
- la definizione di punti di forza e di debolezza di ciascun applicativo;
- la comprensione degli elementi tecnologici strutturali che influenzano le potenzialità di ciascun applicativo.

Tra i principali risultati dello studio, segnaliamo:
- gli strumenti di web analytics installati correttamente sullo stesso sito e configurati alla stessa maniera, producono risultati differenti;
- la maggioranza degli errori nell’utilizzo degli strumenti si verifica nella fase di implementazione;
- tra i fattori che impattano in modo evidente sull’accuatezza dei risultati, vanno citati senz’altro la posizione del javascript – se utilizzato – all’interno della pagina e la modalità con cui ciascun pacchetto software calcola i visitatori e i visitatori unici.

Gli strumenti utilizzati sui siti campione durante lo studio di valutazione sono stati: ClickTracks, Google Analytics, IndexTools, Unica Affinium NetInsight, Visual Sciences HBX Analytics, Omniture SiteCatalyst, WebTrends Analytics 8.

I problemi con i tool free di Web Analytics

Riprendendo in mano i risultati raccolti dal questionario svolto nel marzo di quest’anno, Eric T. Peterson, guru di WebAnalyticsDemystified, ha pubblicato un nuovo paper che evidenzia i risultati della ricerca inerenti l’uso di strumenti free. La ricerca afferma che esiste una forte correlazione tra la mancanza di investimenti in tecnologia per la web analytics e un uso non ottimale di tale tecnologia.

Se è vero che, come afferma Eric forte della sua esperienza, i fondamentali requisiti per il successo con la web analytics sono:

- l’impegno per il successo;
- la necessità di risorse dedicate;
- la necessità di esperienza;

la ricerca mira a verificare se vi sia una differenza apprezzabile nell’approccio che i partecipanti manifestano in merito ai criteri sopra evidenziati in funzione del tipo di strumento in uso.

I dati più interessanti che emergono in merito alle differenze esistenti tra le imprese che si affidano a strumenti free o a pagamento sono:

- gli utilizzatori di strumenti free è molto più probabile che considerino o trattino la web analytics come un qualcosa ad hoc, uno sforzo o un tentativo che viene avviato in situazioni specifiche;
- gli utilizzatori di strumenti free è molto più probabile che lavorino in situazioni in cui mancano sufficienti risorse per ottenere successo con la web analytics;
- gli utilizzatori di strumenti free sono più giovani nell’uso e nella pratica rispetto ai colleghi che fanno uso di strumenti licenziati.

La ricerca The Problem with Free Analytics è liberamente accessibile su www.webanalyticsdemystified.com.

Un’altra ricerca svolta da WebtraffIQ – www.webtraffiq.com – mette in luce le criticità di Google Analytics, il tool free per eccellenza.
Why Not Google Web Analytics è frutto di una ricerca svolta su oltre 100 imprese del Regno Unito che utilizzano soluzioni enterprise. I motivi principali che vengono citati a sfavore della scelta Google Analytics sono:
- la necessità di dati con una certificazione ABCe, il principale organo di auditing in UK;
- la sicurezza;
- la responsabilità legale;
- i servizi di consulenza per un’ottimizzazione dello strumento;
- l’integrazione con i sistemi IT e di Business Intelligence;
- l’implementazione tecnica fondata sugli obiettivi e i requisiti di business e dei KPI.

Nuove funzionalità in Google Analytics

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Sono stati apportati alcuni cambiamenti alla nuova release di Google Analytics, su indicazione e suggerimenti degli stessi utenti che hanno richiesto modifiche o specifiche alla nuova release lanciata un mese fa.

Intanto, la nuova versione non è più in beta, dunque è passata allo status di release ufficiale.
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